sabato 15 dicembre 2007

La nevica


Dopo tanto tempo Altamura è tornata ad essere coperta da un bianco e soffice manto di neve. L'ultima volta andavo ancora allo scientifico (quindi saranno passati almeno 5 anni...cazzo!) e ricordo che per l'intera settimana precedente le feste natalizie la scuola rimase chiusa. Quella stessa settimana in cui era prevista la "mitica" occupazione della scuola.
Ora, in quel periodo non avevi molto a cui pensare. Si viveva, per così dire, alla giornata, senza progetti a lungo termine o preoccupazioni per il futuro. Il massimo della preoccupazione era escogitare il modo di cavarsela a scuola il giorno sucessivo. O farsi notare dalla ragazza della classe accanto...
Comunque sia, quando nevicava neanche questi problemi ti sfioravano. La neve aveva questo potere, anche se forse non per tutti. Si usciva la mattina presto - abituati a svegliarci alle 7.30 per andare a scuola - e ci si rirovava tutti insieme a scherzare e giocare. E ti trovi mezza classe, più altre persone "esterne", alla casa della zia di un compagno a giocare a carte, gioco durante il quale si raggiungevano momenti di alta tensione (che periodi indimenticabili). Da mattina a sera non facevi altro che cazzeggiare, le guerre tra sessi o in alleanze miste, e le prove goliardiche, con quel sorriso idiota stampato sul viso.
Poi il tempo passa, il liceo finisce e inizia l'università o il lavoro. Si cresce, anche se non te ne accorgi, e cominciano ad affiorare più serie preoccupazioni, che ti rendono solitario e taciturno anche per molto tempo. Le festività non le senti più come una volta; quella mezza classe unita ed insostituibile si è disgragata, esplosa in mille frammenti sparsi nelle più disparate diezioni e persone che pensavi non avresti mai abbandonato le vedi solo 2 volte l'anno, in incontri conditi da semplici quanto vuoti: "ciao, come stai?...".
E poi la neve. Non che in questi 5 anni non abbia mai nevicato, ma si trattava di manifestazioni temporanee, che per di più ti lasciavano del tutto indifferente, se non addirittura stizzito per l'inutilità di questo fenomeno climatico.
Ma ieri ed oggi era tutto diverso. Come ai vecchi tempi ci si è ritrovati - non più le stesse persone di una volta, ma altre - e sono ricomparse le palle di neve, i sorrisi e le risate spontanee. Ma soprattutto, nessuna preoccupazione, problema o pensiero mi ha sfiorato mentre viaggiavo indietro nel tempo, ed ho avuto la sensazione chi anche chi mi stava intorno fosse in un certo modo più libero.
Che dire? Ci voleva proprio.

4 commenti:

La.Nuke ha detto...

scusate, vi dispiacerebbe soffiare un pochino verso nord ovest cosicchè anche qua arrivi non dico la bufera ma almeno un po' di nevischio?

grazie vostra affezionatissima Nuke

Raffo ha detto...

provo a soffiare ma mi entra la neve in bocca; comunque va bene per un paio di giorni, ma poi basta. La neve è come gli ospiti: dopo 3 giorni diventano pesci...aspettate...forse il detto è un po' diverso ma va bene lo stesso

Isabò ha detto...

certo che ne succedono di cose strane di questi tempi. L'altro giorno mi sono svegiata con un torrente d'acqua che mi cadeva in faccia dal tetto. Perchè sai com'è, l'estate, le piogge torrenziali, i buchi nel tetto. Ehm, capita, no?

Raffo ha detto...

che belle esperienze, tutti vorremmo viverle, no?