venerdì 21 marzo 2008

L'ultimo saluto al Capitano della nostra infanzia

Ieri ho letto la notizia e ho pianto tutto il giorno. Stamattina mi sono svegliato con un conato di vomito, con gli occhi appiccicosi. E solo ora, dopo un pranzo a base di pesce, con un nodo alla gola, riesco a scrivere due parole per ricordare un uomo che è stato sempre sinonimo di allegria ed è stato l'unico uomo al mondo in grado di farmi superare l'idea della forma-pesce del merluzzo e insegnarmi che poteva anche essere un parallelepipedo arancione. Scrivo queste righe per non dimenticarlo mai.



Addio, Capitan Findus. Che tu possa navigare per sempre sul mare dei nostri cuori!

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